L'interesse per la storia della medicina e della sanità è molto cresciuto in questi ultimi anni. All'aumento del numero degli studiosi che professionalmente si dedicano a questa disciplina, si associa un sempre maggior interesse per la storia nelle professioni mediche e più in generale un notevole incremento delle persone interessate a libri e articoli sugli sviluppi teorici e pratici della medicina, sulla storia delle malattie e delle pratiche sanitarie. Questo sviluppo ha prodotto anche un ampliamento degli ambiti di ricerca e di riflessione intorno alle pratiche mediche ed ai provvedimenti igienici e sanitari, portando ad una sempre più accentuata professionalizzazione della disciplina e ad una sua diversificazione in "sottodiscipline" per molti aspetti autonome nei metodi e negli interessi di ricerca.
Superando la tradizionale visione della storia della medicina come somma di biografie agiografiche di grandi medici e di scoperte scientifiche e terapeutiche, in tempi più recenti la storia della medicina e della sanità ha, in effetti, ampliato il suo orizzonte, fino a comprendere, accanto alla storia della conoscenza medica, scientifica e clinica, la storia della professione medica, dei legami che storicamente si sono stabiliti fra pratiche sanitarie e terapeutiche e contesto socio-culturale, la storia "oggettiva" della realtà patologica e la storia dei malati.
Da una parte si pone attenzione alle relazioni fra medicina e sviluppo scientifico, studiando in particolare l'impatto sul sapere e sulla pratica medica e sanitaria di rivoluzioni scientifiche come quella galileana del XVII secolo, quelle di Darwin e Louis Pasteur del XIX secolo e, ai giorni nostri, quella collegata ai progressi della biologia molecolare.
Dall'altra, si indagano i legami fra questa teoria e questa pratica, con il vissuto della malattia e la sua percezione nei diversi periodi storici, con la creazione di strutture pubbliche e private destinate alla cura ed alla prevenzione delle grandi epidemie. Al tempo stesso, gli storici studiano l'impatto delle malattie, in particolare le grandi epidemie, sulla situazione oggettiva nei diversi periodi storici, sulla struttura demografica, sulla vita quotidiana delle popolazioni e degli individui. Ci si interessa alla storia dei rapporti fra popolazioni e ambiente. Ci si interessa ugualmente ai cambiamenti dell'ambiente, prodotti nella maggior parte dei casi dall'azione stessa dell'uomo, oltre che da fenomeni naturali come terremoti, inondazioni ed epidemie. In tale storia si ritrovano atteggiamenti psicologici che si ripetono o che cambiano drammaticamente, azioni collettive di difesa o di lotta contro le epidemie, creazione di strutture atte ad organizzare gli sforzi costanti per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. La storia individuale del medico come del paziente si integra alla storia collettiva, sociale, con la storia di grandi mutamenti geografici e ambientali. Ogni individuo è tale in relazione con una realtà più complessa, quella sociale e quella naturale.
Un problema storico si presenta di conseguenza come un intreccio inestricabile di aspetti diversi, di contributi individuali, di influenze sociali, di movimenti collettivi, di fenomeni quotidiani come di cambiamenti di lunga durata. Ognuno di questi aspetti cambia con velocità differente e si possono di conseguenza ritrovare anche nel nostro pensiero tracce di un passato anche molto lontano, che lo storico impara a riconoscere e a mettere in luce. Ogni problema contemporaneo che discutiamo oggi rivela sempre discontinuità profonde rispetto al passato anche recente, ma al tempo stesso continuità profonde che lo collegano alle sue origini, ai ritmi differenti della storia naturale e della storia sociale.
Studiare le novità di un avvenimento in un dato contesto
storico significa studiare anche le resistenze sociali e culturali a tale
novità. Comprendere
tali resistenze permette di comprendere meglio la natura stessa della novità,
la spinta al cambiamento culturale e sociale che essa apporta in un dato
periodo. Ricostruire un'epoca, una biografia, il percorso di un'istituzione
o l'evoluzione
di un problema scientifico o terapeutico implica la integrazione di storie
particolari: la storia della scienza, ma anche quella del diritto, delle
istituzioni, delle tecniche, dell'arte e dell'architettura, delle superstizioni,
dei sentimenti
e delle istituzioni religiose, dei grandi eventi e della vita quotidiana.
In questo modo alla coppia continuità-discontinuità si associa
l'altra coppia unità-eterogeneità. La professione di storico
della sanità ha
pertanto necessità di apporti molteplici; è una somma di punti
di vista, di curiosità, d'interessi culturali diversi che possono
rivelarsi complementari anche nelle dispute, nei dibattiti, nelle polemiche.
Sempre più in questi ultimi tempi l'approccio storico evidenzia la
sua utilità, la necessità di riflettere sul passato per comprendere
i problemi di oggi. Studio del presente e studio del passato si illuminano
reciprocamente e si integrano. La storia si pone sempre come indagine sull'uomo,
la società e la natura, in vista di una risposta che cambia ad ogni
generazione con il cambiare delle attese, delle teorie, delle pratiche e
della realtà.
La complessità degli obiettivi che la disciplina si pone richiede necessariamente l'apporto di competenze e di saperi differenti: lo storico della scienza si allea con il demografo storico, con il filosofo della scienza e il bioetica, con lo storico delle istituzioni e con tutte le discipline che s'interrogano sul ruolo sociale del medico e della medicina nelle diverse epoche. Ciò che interessa maggiormente, al di là della storia dei singoli aspetti socio-culturali (antropologici, economici, artistici, culturali, filosofici, scientifici, istituzionali) sono soprattutto i legami storicamente determinati fra tali diversi aspetti, così da poter ricostruire entro un ampio contesto storico-culturale il ruolo della medicina, del sapere e delle pratiche mediche. Per questa ragione il titolo di questa nuova rivista non è il tradizionale "Rivista di storia della medicina", che avrebbe comunque avuto una sua validità, ma Medicina & Storia, a sottolineare la molteplicità dei metodi, degli indirizzi e delle strutture disciplinari cui si fa appello. Molteplicità indispensabile alla ricostruzione e alla comprensione delle relazioni intercorse fra pratica e teoria medica, fra istituzioni sanitarie e movimenti sociali e culturali, fra comportamenti e realtà. La struttura della rivista, a partire dalla direzione e dal comitato di redazione, riflette necessariamente la varietà di interessi e delle competenze esistenti, al loro livello più elevato. In questo senso Medicina & Storia si rivolge quindi agli studiosi italiani e stranieri che si sono interessati alla storia della medicina in Italia. Centrata sulla storia della medicina e della sanità in Italia, la rivista non ha limiti cronologici o disciplinari ed è aperta ad eventuali apporti da discipline, culture e nazionalità differenti. La rivista ambisce ad una collocazione internazionale, grazie alla sua struttura editoriale e redazionale e soprattutto alla validità scientifica dei contributi che pubblica, dopo un necessario vaglio critico da parte di esperti di chiara fama. La rivista, che avrà periodicità semestrale, si articola in cinque sezioni:
Ogni articolo sarà accompagnato da un breve riassunto
in lingua inglese.
Questa struttura permette di dare spazio e voce a risultati originali di
ricerche storiografiche, e insieme di intervenire nel vivace dibattito a
livello nazionale
ed internazionale che si sviluppa intorno alla storia della medicina e della
sanità.
Medicina & Storia nasce all'interno di un ricco tessuto di ricerche ed iniziative
che da anni arricchisce la vita culturale toscana, in particolare promosse dal
Centro di Documentazione per la storia dell'assistenza e della sanità fiorentine
e si collega con altri centri di eccellenza in Italia e all'estero. è questa
base culturale e istituzionale preesistente che permette di essere ottimisti
sul successo di un nuovo progetto culturale dal quale trae origine una nuova
e ambiziosa iniziativa editoriale.